Con la firma di questo protocollo si vanno ad implementare le azioni territoriali di presa in carico degli “orfani speciali” e le azioni di supporto, sostegno, prevenzione, protezione, mappatura, così come previsto dal progetto Respiro.
“Quando la prima istituzione naturale, la famiglia, si frantuma sotto colpi mortali da parte di chi dovrebbe rappresentare la forza, la sicurezza, la protezione degli innocenti, gli indifesi, i vulnerabili, i bambini devono essere tutelati dalle istituzioni sociali tutte”, ha commentato il garante Giovanni Galano. “Oggi abbiamo apposto una firma per formalizzare l'impegno dell'Autorità Garante dell'infanzia a rafforzare ulteriormente l'ottimo lavoro svolto con il progetto Respiro da Fedele Salvatore e dalle organizzazioni del terzo settore che egli stesso coordina, per accompagnarenella vita che, talvolta tragica, deve arridere a queste vittime speciali”.
Secondo Fedele Salvatore, presidente di Irene ’95, ente capofila del progetto Respiro, “questo protocollo d'intesa segna un'altra tappa importante nell'individuazione delle opportune sinergie per definire percorsi di sostegno e di empowerment per gli orfani e i loro caregiver, sia nella fase dell'emergenza che per tutto il prosieguo della loro vita. La collaborazione con l'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza è e sarà ancor di più preziosa per le necessarie attività di advocacy finalizzate a definire le necessarie procedure e protocolli d'intervento affinchélo Stato ci sia fin dal primo momento per gli orfani”.
