32^ GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI RAGAZZI

TORNIAMO AD ASCOLTARLI

Il 20 novembre 2021 ricorre la Giornata mondiale dell’infanzia: una data che ricorda la sottoscrizione della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato internazionale in cui sono stati fissati i principi universali a tutela dei bambini e dei ragazzi di tutto il mondo.

In questa occasione facciamo nostre le preoccupazioni del Ministero degli Interni e dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza: «L’evento cade in uno dei momenti più difficili nella storia della nostra società, quello della pandemia da Covid 19. Le conseguenze delle limitazioni imposte per la tutela della salute pubblica hanno compresso, e talvolta azzerato, una serie di diritti che sembravano definitivamente acquisiti, come quelli all’istruzione, alla socialità, all’ascolto, alla partecipazione, allo sport ed al tempo libero».

Allora, è tempo di tornare a porre l’attenzione sui diritti dei bambini e degli adolescenti, sull’importanza di conoscerne il valore e sulla piena libertà di esercitarli, soprattutto dopo un momento in cui la libertà è stata molto limitata a causa della pandemia.

E questa “attenzione” non può che partire dall’ASCOLTO: Il diritto all’ascolto, nella sua duplice accezione di diritto ad ascoltare e diritto a essere ascoltati, è presente negli articoli 12, 13 e 17 della Convenzione ONU. Ecco perché vogliamo condividere con tutti due spunti sui quali riflettere e confrontarci in questi giorni: Il “Manifesto del diritto all’ascolto” della Fondazione RadioMagica (link: https://www.radiomagica.org/il-manifesto-del-diritto-all-ascolto/) e la filastrocca “Un signore maturo con un orecchio acerbo”, di Gianni Rodari.

Manifesto del diritto all’ascolto

1. Il diritto all’ascolto comprende il diritto ad ascoltare e il diritto a essere ascoltati

2. Ascoltare e udire non sono la stessa cosa: ascoltare significa mettersi in relazione con gli altri

3. L’ascolto è un diritto di tutti e deve essere garantito anche alle persone con difficoltà e/o disabilità

4. La capacità di ascolto è una competenza per la vita (life skill) importante tanto quanto le competenze strumentali (hard skills)

5. L’ascolto arricchisce il linguaggio e la capacità narrativa

6. L’ascolto affina le capacità di concentrazione e attenzione

7. L’ascolto e il silenzio stimolano l’immaginazione

8. L’ascolto genera empatia

9. L’ascolto sta alla base del rispetto

10. L’ascolto genera resilienza

Un signore maturo con un orecchio acerbo

di Gianni Rodari

Un giorno sul diretto Capranica-Viterbo
vidi salire un uomo con un orecchio acerbo.

Non era tanto giovane, anzi, era maturato
tutto, tranne l’orecchio, che acerbo era restato.

Cambiai subito posto per essergli vicino
e potermi studiare il fenomeno per benino.

Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età
di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?

Rispose gentilmente: – Dica pure che sono vecchio,

di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio.

È un orecchio bambino, mi serve per capire
le voci che i grandi non stanno mai a sentire:

ascolto quello che dicono gli alberi, gli uccelli,
le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli,

capisco anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose…

Così disse il signore con un orecchio acerbo
quel giorno, sul diretto Capranica-Viterbo.

Chi siamo

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