È stato presentato ieri presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” il Rapporto CRC “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia – I dati regione per regione” – seconda edizione, relativo al 2021, con un focus sui dati relativi alla Regione Campania che marcano sempre di più l’importanza di progetti di prevenzione precoce del mal-trattamento infantile.

Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC), coordinato da Save the Children Italia, è un network composto da 100 soggetti del Terzo Settore, tra cui il CISMAI, che da tempo si occupano attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La pubblicazione affianca l’analisi nazionale sviluppata nel Rapporto annuale di monitoraggio così da offrire una fotografia regionale attraverso una serie di indicatori e utili spunti per ulteriori approfondimenti.

E purtroppo dal rapporto emerge che i quasi dieci milioni di minori possono vedere o meno rispettati i propri diritti solo a seconda del luogo geografico in cui vivono. Nel 2022 l’infanzia è ancora tutelata a macchia di leopardo.

LA SITUAZIONE IN REGIONE CAMPANIA
In Campania il 17,4% della popolazione totale della regione è minorenne, contro una media nazionale del 15,7% ma con un trend in diminuzione rispetto al precedente Rapporto. La speranza di vita alla nascita è invece di 80,8 anni (inferiore rispetto alla media nazionale di 82 anni). Le famiglie con 5 o più componenti sono 8,7 su 100, superiori rispetto alla media italiana di ben 5,2, mentre i nuclei monogenitoriali sono il 20,3% (2,8 punti superiori rispetto alla media italiana).
In Campania la percentuale di persone di minore età in povertà relativa è del 34,4%, superiore di ben 14 punti rispetto alla media nazionale e in aumento di 2,1 punti rispetto al precedente rapporto. La percentuale di minori che vive in abitazioni prive di alcuni servizi e con problemi strutturali è del 15,3% (media italiana 12,8%).
Il tasso di affidamenti familiari (al netto dei MSNA) è di 0,8 ogni mille residenti (media italiana 1,5). I bambini e gli adolescenti stranieri in affidamento familiare sono il 3%, inferiore di 15,9 rispetto alla media italiana. Il tasso per mille residenti di 0-17 anni (al netto dei MSNA) nei servizi residenziali per persone di minore età è di 1,1 (media nazionale 1,3), in diminuzione di 0,2 rispetto alla precedente edizione. La percentuale di bambini e adolescenti stranieri presenti nei servizi residenziali è del 48,6% (inferiore rispetto alla media nazionale di 54,9%), mentre la percentuale di bambini e adolescenti accolti nei servizi residenziali con disabilità certificata è di 4,6% (0,4 inferiore alla media italiana).
La percentuale dei comuni coperti da servizi socioeducativi per la prima infanzia è del 73,1%, superiore di 13 punti rispetto alla media nazionale del 60,1%. Il numero di posti nei servizi socioeducativi per la prima infanzia per 100 bambini di 0-2 anni è però di 10,4 (contro una media italiana di 26,9).
La percentuale di persone di 18-24 anni che hanno conseguito la sola licenza media e non sono inseriti in un programma di formazione (Early School Leaver) è del 17,3% (media italiana 13,1%), mentre la percentuale di persone di 15-29 anni che non lavorano e non studiano (Neet) è del 34,5% (media nazionale 23,3%).
Il tasso di mortalità infantile è del 3,85‰ (media nazionale 2,88‰). Passando all’ambiente, e specificatamente alla qualità dell’aria urbana, i livelli di esposizioni della popolazione urbana all’inquinamento atmosferico da particolato PM 2,5 superiore a 10 mcg/m3 è del 77,4%, inferiore di 4,5 rispetto al dato nazionale 81,9%. Infine, la disponibilità di verde urbano è del 13,5, inferiore di 20,3 rispetto alla media nazionale del 33,8.
Per la prima volta quest’anno sono stati poi inseriti i dati forniti dal Ministero dell’Interno rispetto ai minori vittime di abuso e di maltrattamento per una serie di reati, seppure forniscono solo uno sguardo parziale sul fenomeno: i reati per maltrattamento contro familiari e conviventi segnalati sono 2.794, il 12,87% del totale nazionale (21.709).

Fonte: Legami Nutrienti

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